Nuove prove di maturità

È stata annunciata dal ministro Bussetti lo scorso 18 gennaio il nuovo sistema per le prove di esame di maturità. Fino all’anno scorso, la seconda prova affrontava una delle materie di indirizzo, tendenzialmente con un’alternanza regolare anno per anno: per il classico, un anno latino e un anno greco, per lo scientifico un anno matematica e un anno fisica. Da quest’anno in poi cambia tutto, la seconda prova sarà multidisciplinare, sarà divisa in più parti e consentirà agli studenti di affrontare entrambe le materie in un’unica prova. Le altre novità introdotte dalla riforma sono l’eliminazione della terza prova, e l’introduzione di griglie di valutazione nazionali e unitarie, già diffuse dal ministero. Saranno effettuate altre due simulazioni prima dell’esame di maturità (19 e 20 giugno): una simulazione di prima prova il 26 marzo, e una di seconda prova il 2 aprile.

Le simulazioni della prima e della seconda prova suscitavano inizialmente del timore a causa della paura provocata dall’introduzione di un qualcosa di nuovo, che non si potesse conoscere. Ciò fa automaticamente pensare ad un esame visibilmente difficile ma, con un costante ed efficace metodo di studio, è possibile superare la maturità con dei buoni voti.

Ma come funzionano la prima e la seconda prova?

Per quanto riguarda la prova d’italiano verranno consegnati dei fogli con molte tracce a disposizione nella quale sarà possibile scegliere la traccia che ci ispira di più.

Invece per la seconda prova, di matematica e fisica, ci verranno dati a disposizione 2 problemi e 8 quesiti: dei due problemi se ne potrà scegliere soltanto uno mentre degli 8 quesiti se ne potranno scegliere 4.

Entrambe le prove, sebbene decisamente lunghe, sono risultate abbastanza concrete. Il tempo non è certamente un problema in quanto, per ogni prova, verranno date a disposizione 6 ore.

Le tracce fornite dalla prima prima prova erano indiscutibilmente complesse, le tracce necessitavano di un lettura approfondita in modo da poter comprendere ed interpretare il meglio possibile ciò che ci veniva dato.

in conclusione le simulazioni sono state sicuramente un aiuto alla preparazione per maturità. Penso che ciò formi gli studenti con maggior sicurezza e preparazione all’esame di stato ed sicuramente un sistema a valutarsi più che valido.

l’unica nota negativa è riguardante la scelta degli argomenti trattati. La maggior parte degli argomenti non sono mai stati fatti in classe e ciò non ha permesso la possibilità di completare entrambi gli esami in modo corretto tralasciando delle parti.


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