Emilia d'Hercole, Collettivo Decanter

Qualche mese fa è uscito un album dei “Collettivo Decanter” intitolato “Emilia d’Hercole”. Perchè vi andiamo a parlare di una cosa vecchia?! Beh semplice, perché questo album è ispirato alla nostra cara isola. Questo progetto è stato ideato nel settembre 2017, quando il gruppo ha vinto un soggiorno per una residenza artistica a Rio Marina di una settimana nell’ambito del progetto L’Elba del Vicino. L’album è composto da 9 brani di cui 3 ispirati a storielle elbane, 4 parlano del mare, quindi anche di noi, il penultimo è dedicato ai bambini e al nostro bambino interiore e, infine, torniamo in Piemonte, la loro terra. I tre brani che si ispirano alla nostra isola sono “Malopescio”, “Mago Chiò” e “Emilia d’Hercole”, che da il nome all’album. Il pezzo “Malopescio” viene da una leggenda elbana che parla di un pescatore locale scettico che incappa in un sabba col diavolo e ne rimane ucciso, ambientata a Capoliveri che prima era chiamato il paese delle streghe. Poi abbiamo il “Mago Chiò”, un uomo vissuto nel 1800 analfabeta che si arrampicava sui palazzi e scriveva il suo nome sui palazzi perché voleva diventare famoso. Per ultimo c’è “Emilia d’Hercole” che è ambientata a Rio Marina e parla di una donna che si batte per riavere suo figlio tenuto prigioniero dal signore di Piombino.

Qui potete trovare il link del post che è stato pubblicato il 19-12 scorso su questo album:

https://www.quinewselba.it/rio-pubblicato-l-album-dedicato-all-elba-del-collettivo-decanter.htm


Dopo una breve introduzione possiamo dire che questo album, oggi, è stato recensito da Marco Basso, giornalista de “La Stampa”. Lui stesso scrive:

“Il coraggio di suonare musiche insolite di grande bellezza per la cura delle altrui e proprie orecchie, pare essere lo scopo del Collettivo Decanter. La prova è il loro nuovo cd intitolato «Emilia d’Hercole». Brani tutti originali che spaziano tra folk e worldmusic: il gruppo composto da Marta Caldara, Alessia Galeotti, Marco Perona e Vincent Boniface li interpreta con profonda partecipazione e tecnica sopraffina.

Scritto in una residenza artistica all’Elba, è ispirato dal profumo del mare, dal fascino delle miniere dell’isola e delle sue antiche tradizioni

Canzoni che meritano un ascolto attento e ripetuto per quanta bellezza offrono: suggestioni ricamate dall’ intrecciarsi di chitarra e pianoforte, ma anche di strumenti dai timbri particolari come cornamuse, kalimba e marimba; fra tutti riescono perfettamente a evocare il caleidoscopio di pittoresche emozioni che ogni brano contiene. La nobiltà della musica popolare è così sublimata da questa sfilza di canzoni; un solo brano strumentale dalla seducente melodia, «Plancton». Impreziosiscono «Emilia d’Hercole» la poliedrica voce di Luisa Cottifogli, quelle di Silvia Donati, Gabriella Beccari, Riccardo Ruggeri oltre all’apporto dell’ensemble piemontese Folkestra&Folkoro e della voce recitante di Giorgio Perona. La copertina è dell’artista ungherese Győrfi András.”

Qui potrete trovare il link dell’articolo originale del quotidiano nazionale: https://www.lastampa.it/2019/04/05/cronaca/fra-colto-e-popolare-la-magia-dellisola-delba-NM6ILPbHg566jhpgCbMIjM/pagina.html

Vi allego, inoltre, il link del loro teaser del loro album su YouTube : https://www.youtube.com/watch?v=eA4PnT6QtfY


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